Regione vinicola Slavonia e Podunavlje

Regione vinicola Slavonia e Podunavlje

Regno di vitigni d’uva bianca, sui quali regna incontrastata la graševina (o riesling italico), la regione vinicola della Slavonia e del Podunavlje è caratterizzata da vastissime aree piantate a vigna e da vini di qualità crescente.

 

La Slavonia ed il Podunavlje (toponimo che designa le terre bagnate dal Danubio) rappresentano insieme un’altra delle quattro regioni vinicole della Repubblica di Croazia che va da Virovitica e Daruvar fino al Danubio e alla Baranja, verso ovest. Questa regione, con una tradizione enologica che affonda le proprie radici all’epoca dell’antica Roma, è caratterizzata da vaste aree piantate a vigna sulle quali si produce la maggior quantità di vino di tutto il Paese. I vini della Slavonia vantano in generale un ottimo rapporto qualità-prezzo, con punte di qualità eccelsa rappresentate da vini le cui uve provengono da terroir noti tra gli intenditori come Venje e Mitrovac nella regione di Kutjevo, nonché Erdut, Belje, Srijem, Daruvar, Baranja e Ilok. La Slavonia è da decenni il regno croato dei vitigni d’uva bianca. Nei vigneti a perdita d’occhio della Slavonia si coltivano varietà note e diffuse in tutto il mondo come il pinot grigio e bianco, il riesling renano, lo chardonnay, il traminac (o traminer), il sauvignon etc.; da anni, però, sul trono dei bianchi di Slavonia siede incontrastata la graševina (riesling italico).

 

Sebbene si tratti di una varietà d’uve bianche anch’essa internazionale, la produzione della graševina in questa regione ha raggiunto livelli di diffusione così alti che in tanti la identificano con la Slavonia stessa e la considerano un vitigno autoctono. Con le uve di questo vitigno diffusissimo e popolarissimo in Croazia, le aziende vinicole locali producono vini dallo stile e dalle caratteristiche differenti, adatti ad ogni occasione. Un tempo, girovagando per i vigneti della Slavonia, non era raro imbattersi in vitigni d’uva nera come la frankovka (rosso di Franconia), la kadarka ed il portugisac ( portugieser o portoghese), cui oggi si uniscono, secondo una tendenza nata di recente, anche il pinot nero, il cabernet sauvignon, il merlot e lo zweigelt. Le vigne a perdita d’occhio di questa regione non sono sempre state garanzia di vino di buona qualità; negli ultimi tempi, però, le aziende agricole della Slavonia e del Podunavlje sono fortemente impegnate ad elevare la qualità dei loro vini, in particolare grazie ad alcuni piccoli produttori che trasformano le loro uve in vini da rassegna premiati in tutto il mondo.