Istria

Non solo mare: tutta la ricchezza del suo retroterra

Chiusa su tre lati dalle acque cristalline dell’Adriatico, la penisola d’Istria vi conquisterà con paesaggi naturali spettacolari che,

nel corso dell’anno, cambiano in continuazione senza perdere nulla della loro bellezza. 

 

Le cittadine costiere come Rovigno (Rovinj), con semplici porticcioli, barche da pesca e strette viuzze (calli), rispecchiano

l’autentico spirito del Mediterraneo, mentre il retroterra della penisola è tutto un susseguirsi di verdi pianure e fertili campi

che ricordano irresistibilmente i paesaggi della Provenza e della Toscana. 

LA VITA NON SI FERMA MAI

Dove andare

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Grožnjan e Motovun – due tipici borghi medievali istriani

Fieramente arroccati sulle sommità dei colli sovrastanti le fertili vallate del fiume Mirna (Quieto), i borghi di Grožnjan (Grisignana) e Motovun (Montona) sono noti per il loro patrimonio architettonico, le loro tante gallerie d’arte e per alcuni eventi di musica e di cinema da non perdere. 

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La Basilica Eufrasiana di Parenzo

Straordinario esempio dell’arte altobizantina nel Mediterraneo, risale al VI secolo, quando fu eretta per volere del vescovo Eufrasio. L’intero complesso (la basilica, il battistero, l’atrio, il campanile e l’episcopio) è annoverato tra i beni dell’umanità sotto l’egida dell’UNESCO.

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La chiesa di S. Eufemia a Rovigno

La chiesa di S. Eufemia (Sv. Eufemija) a Rovigno, a ridosso del centro storico della cittadina, è uno degli esempi più fulgidi dell’arte barocca in Istria. I resti di sant’Eufemia, patrona della città, sono gelosamente custoditi in un sarcofago marmoreo all’interno della chiesa. 

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Labin – città d’arte del medioevo istriano

Anche Labin (Albona) sorge su un colle. Essa accoglie i suoi tanti visitatori con le storie dei minatori e di Matija Vlačić Ilirik, oltre che con un intrico di stradine medievali che, nei mesi estivi, diventano il palcoscenico per tanti eventi d’arte.  

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L’anfiteatro di Pola e il Parco nazionale delle Brioni

L’anfiteatro di Pola (Pula), risalente al I secolo d.C., è il monumento romano più imponente della regione. Un tempo destinato alle lotte dei gladiatori, oggi è un prestigioso palcoscenico per concerti e festival.