Le specie animali protette in Croazia

Le specie animali protette in Croazia

Anche se la Croazia può ancora essere considerata una terra ricca di biodiversità grazie alla sua posizione geografica, al suo passato geologico, alle (almeno finora) clementi condizioni climatiche e ad un gran numero di aree protette, alcune specie, nonostante tutto ciò, rischiano d'estinguersi. La causa più frequente è sempre la stessa: l'uomo. Pensiamo all'eccessivo inquinamento dell'acqua, sul suolo e dell'aria, all'agricoltura eccessivamente intensiva, agli interventi sui corsi d'acqua, alle discariche abusive, all'allargamento indiscriminato delle aree edificabili, alla costruzione delle strade e delle ferrovie, al turismo di massa ed a tante altre attività umane che portano alla perdita diretta o indiretta di tanti animali. Anche la caccia e la pesca troppo intense e l'importazione di nuove specie provenienti da altre latitudini rappresentano una minaccia per numerose specie animali, in particolare per quelle endemiche e per le specie relitto che, nel passato, vivevano su un territorio molto più vasto di quello attuale.

 

In Croazia sono state censite circa 400 specie d'uccelli, 230 delle quali nidificanti, il che la colloca tra i Paesi d'Europa con l'ornitofauna più ricca. Di fronte al gran numero di specie d'uccelli molto diffuse su tutto il territorio del nostro Paese, ve ne sono alcune che sono strettamente legate ad una specifica area. Il gabbiano corso, ad esempio, potrete incontrare soltanto nel profondo sud del Paese, il grifone vive soltanto sulle isole quarnerine, il gallo cedrone vive nel Velebit e nel Gorski kotar, mentre l'aquila anatraia minore la si può vedere soltanto attorno alle aree alluvionali bagnate dalle acque della Sava.

 

Se vi chiedete quale sia l'uccello più piccolo della Croazia, vi diciamo subito che ha il peso di un cucchiaino di zucchero, ossia 5 g, e che si chiama fiorrancino

Sull'altra estremità della scala, ci sono due ‟giganti” dei cieli croati: il grifone e l'aquila di mare coda bianca o aquila grigia, rapaci che vantano un'apertura alare che può superare i due metri.

Quanto alla popolazione delle spatole (Platalea leucordia), in Croazia è così esigua che è stato necessario sottoporla ad uno speciale regime di tutela. La spatola si nutre di pesci, rane, larve d'insetti e crostacei che cattura con il suo insolito becco a forma di cucchiaio o spatola (da cui il suo nome). Per ammirare questo prezioso uccello, dovete visitare il Parco naturale di Lonjsko polje, oppure una delle peschiere della Slavonia.

 

Se simpatizzate per i gufi, animali degni di rispetto anche perché sinonimo di saggezza, dovete sapere che il gufo comune è molto diffuso in Croazia, dove viene chiamato mala ušara (da uši = orecchie) per quelle sue due caratteristiche piume sulla testa che, quando sono in posizione eretta, ricordano le orecchie.

 

In Croazia, le zone di montagna e i boschi di faggio e d'abete sono abitati da animali feroci come il lupo, l'orso e la lince, specie quasi del tutto scomparse nella maggior parte dei paesi dell'Europa occidentale. Il quadro dei mammiferi selvatici si completa con il cinghiale, il capriolo, il cervo, il camoscio e numerosi uccelli ed altre specie animali caratteristiche delle zone di montagna. La lince è il maggior felino d'Europa; si stima che in Croazia, tra la Lika, il Gorski kotar e la Ćićarija, ve ne siano dai 40 ai 60 esemplari.

Nenad Rebršak

La lontra, presente in molti fiumi e in tante aree lacustri della Croazia, è un animale selvatico particolarmente noto per la sua abilità natatoria e la sua agilità sott'acqua.

Tra i monti della Croazia vivono anche piccoli mammiferi carnivori come la martora, il tasso e la volpe, oltre ad alcune specie relitti di particolare interesse naturalistico per l'area geografica delle Alpi Dinariche come due piccole sottospecie di roditori chiamate arvicola delle nevi dei Balcani e quercino dalmata.

 

Al netto della paura e della repulsione che solitamente proviamo davanti ai serpenti, essi svolgono un'importante funzione nell'ambiente in cui vivono. Ecco perché la maggior parte dei serpenti in Croazia sono specie particolarmente protette. Nei territori di montagna è possibile imbattersi in specie protette ma anche velenose, come la vipera dal corno e la vipera dell'Orsini.

 

Ogni timore che qualche animale feroce possa attaccare l'uomo è eccessivo ed infondato. Certo, sono stati registrati incontri casuali, ma mai casi di aggressione gratuita da parte di animali classificati come ‟belve feroci”. Dovete sapere, infatti, che sono gli animali selvatici ad aver paura al cospetto dell'uomo, ed a scappare, a meno che non si sentano minacciati, nel qual caso reagiscono.

I giardini della Dalmazia sono frequente dimora della tartaruga di terra (o testuggine di Hermann), anch'essa specie protetta a rischio d'estinzione a causa dei cambiamenti climatici, degli incendi, della caccia e dei bracconieri che le catturano per venderle al mercato nero.

Se trascorrete le vacanze lungo la costa croata, con un po' di fortuna potrà capitarvi di notare sui muri di casa un insolito animaletto, il geco, che è diventato il marchio distintivo dell'isola di Lussino. Quest'animaletto domestico straordinariamente agile ha la capacità di muoversi sulle pareti delle case perché le sue zampette sono dotate di particolari setole appiccicose.

La Croazia, ricca com'è di cavità ipogee, può vantare anche una considerevole e varia fauna cavernicola. Tra le specie di maggiore interesse al mondo, segnaliamo la presenza del mollusco bivalve denominato Congeria kusceri, specie endemica e relitto delle Alpi Dinariche.

 

Nel sottosuolo delle Alpi Dinariche si nasconde l'unico vertebrato ipogeo del mondo ed uno dei pochi che è riuscito ad adattarsi alle condizioni del mondo sotterraneo: il proteo o proteus anguinus. Trattasi di una specie endemica tipica degli habitat d'acqua dolce sotterranei del carso dinarico che, in Croazia, è rinvenibile in ogni pozzo delle doline carsiche dall'Istria a Dubrovnik, rappresentando un preziosissimo elemento del patrimonio naturale nazionale.

 

In Croazia è stata rilevata anche la presenza di quasi tutte le specie di pipistrello diffuse nel Vecchio continente; ne sono state censite oltre trenta e sono tutte specie protette. Questi animaletti molto timorosi sono gli unici mammiferi volanti ed hanno una grande importanza perché sono molto ghiotti d'insetti.

 

Uno dei pesci d'acqua dolce a maggior rischio d'estinzione è la trota illirica o adriatica che abita le acque limpide e gelide, ricche d'ossigeno, dei fiumi del bacino del medio e basso Adriatico.

 

Il mare Adriatico vanta una grande biodiversità ed è l'habitat naturale di specie rare e protette di molluschi gasteropodi marini come il doglio (tonna galea), il tritone lucido e la mitra zonata.

 

I cetacei ed i delfini vivono sia nei mari, sia negli oceani di tutto il mondo, e quindi anche nel nostro mare Adriatico, dove questi meravigliosi animali marini sono di casa. Ogni singola specie è protetta e sono assolutamente vietate sia la loro caccia, sia ogni altra attività che possa minacciarne l'incolumità.

Ricordiamo che nel mare Adriatico vivono stabilmente 220 esemplari di delfino tursiope ed un minor numero di delfini comuni.

Blue World Institute

La foca monaca (Monachus monachus), simpaticamente chiamata ‟morski čovik” (uomo di mare), è uno dei mammiferi marini più a rischio d'estinzione e sicuramente la specie di foca più rara al mondo.

Si stima che nel Mediterraneo ve ne siano rimasti circa 200 esemplari. Nell'Adriatico, l'ultima foca monaca è stata catturata nel 1960 nei pressi dell'isola di Vis (Lissa).

 

I più considerano il corallo il tesoro rosso dell'Adriatico. Si dice anche che abbia ‟lo scheletro fatto di pietra e l'aspetto d'una pianta marina ma che, in realtà, sia un animaletto”. Molto fragili, sono spesso mandati in frantumi dalle ancore che si trascinano sul fondo del mare e dai subacquei incauti. Per via del commercio del corallo che, una volta lavorato, viene trasformato in souvenir e gioielli, alcune specie come il corallo rosso sono quasi estinte.

 

datteri di mare, protetti fin dal 1995, sono una specie di mollusco bivalve che è severamente vietato estrarre dal mare.

Goran Šafarek

Lo stesso vale per la Pinna nobilis, comunemente nota come nacchera e pinna comune la quale, vivendo sul fondo sabbioso, svolge un ruolo molto importante per l'ecosistema dei prati di posidonia.

Con lo sviluppo del turismo, i suoi habitat sono andati diminuendo a vista d'occhio, anche perché queste conchiglie sono utilizzate sia come souvenir, sia per l'ancoraggio dei natanti. 

 

Tra le passioni umane, c'è anche quella di raccogliere organismi marini come spugne, conchiglie, stelle, ricci, lumachine ecc., più che altro come souvenir di una vacanza. Quando, però, la raccolta degli organismi marini interessa migliaia di persone, questo fenomeno assume connotati devastanti per il territorio perché rischia di mettere a repentaglio l'equilibrio stesso del suo ambiente naturale. Siete pregati, quindi, di astenervi dal farlo. È molto meglio che questi organismi restino nel loro ambiente marino!

A causa di pratiche di pesca intensive, non selettive e, talvolta, anche illegali, tante specie ittiche tradizionali nell'Adriatico sono a rischio d'estinzione. Quanto detto riguarda, in particolare, alcuni pesci cartilaginei come la verdesca, grandi predatori come il tonno e il pesce spada e altre specie ittiche aventi, per l'economia nazionale, un peso specifico molto significativo.

Miro Andrić

Il cavalluccio marino è un'altra specie protetta dell'Adriatico: si tratta di una creaturina marina molto delicata, facile preda di subacquei privi di scrupoli che non capiscono che gli organismi viventi non sono souvenir!

È importante tenere bene a mente che gli animali particolarmente protetti non possono essere né cacciati, né abbattuti o in altro modo disturbati, specialmente nel periodo dell'accoppiamento, dello svezzamento, della migrazione e dell'ibernazione. È vietato distruggere i loro nidi e le loro tane e devastare i territori nei quali si accoppiano o si riposano. La legge prevede ingenti pene pecuniarie in caso di condotta che trasgredisca quanto disposto dalla legge.