Il Mediterraneo com' era una volta COSÌ BELLA, COSÌ VICINA
Ricerca
Homepage Ufficio di rappresentanza Italia Press Newsletter Vis e Biševo – Il patrimonio e la natura visti dal teleobiettivo  
 
Vis e Biševo – Il patrimonio e la natura visti dal teleobiettivo
La Gaeta comisana (komiška falkuša) e la Grotta azzurra (Modra špilja), due le curiosità più importanti delle isole Vis (Issa) e Biševo (Busi) che sono anche le ragioni per cui tra l'altro Alain Dayan, giornalista della casa produttrice francese Night&Day e rinomato produttore di film turistici e documentari educativi, ha di recente soggiornato in Croazia. Con la sua troupe ha ripreso Dubrovnik, Korčula, Mljet, Lastovo, Vis, Biševo, Hvar, Split, Šibenik e il Parco Nazionale della Krka. Questo film sarà distribuito attraverso la larga fascia delle reti televisive associate in tutto il mondo.

Dimostrò un interesse particolare per la falkuša “Comeza-Lisboa”, Gaeta da pesca che nel 1998 aveva attraversato la rotta da Komiža fino a Lisbona per partecipare all'esposizione universale EXPO e testimoniare la tradizione marittima e la bravura dei maestri d'ascia dei croati. Si tratta di una barca costruita nel 1997 su modello dell'ultima falkuša, affondata nel 1986 durante una forte tempesta nella baia dell'isola di Biševo. La costruzione della riproduzione della tradizionale barca di pescatori dell'isola di Vis, lunga nove metri ed in uso fino alla metà del Novecento, ha suscitato particolare interesse tra i professionisti e l'opinione pubblica, così che sono stati prodotti diversi documentari e addirittura una radio dramma. Ha trovato il suo posto anche su un francobollo croato che, esposto all'esposizione filatelica internazionale di Parigi “Philexfrance”, ha vinto nel 1999 il terzo posto nella categoria “Il più bel francobollo del continente europeo”. Nel passato la Gaeta comisana aveva una regata tutta sua e l'ultima si è tenuta nel 1937. Quest'anno la tradizione è stata rievocata con la regata da Hvar a Vis.

La piccola isola di Biševo, culla della falkuša a meno di cinque miglia nautiche da Komiža, nasconde la Grotta Azzurra conosciuta per la sua bellezza oltre confini. Nel 1884 il barone Eugen von Ransonet la descrisse e dipinse, e seguendo il suo consiglio l'entrata nella grotta fu allargata e così diventò accessibile a tutto il mondo.

Da allora la grotta adornata dal colore azzurro argento, grazie alla scoperta delle sue particolari bellezze attira numerosi turisti. La grotta ha due aperture, una più piccola allargata artificialmente da dove possono entrare le barche. L'altra apertura, molto più larga a forma di cupola nella parte sud della grotta, è sotto il livello del mare.

Attraverso quella apertura penetra la luce del sole che, passando attraverso l'acqua si spezza per poi riflettersi dal fondale della grotta.


Ente per la promozione turistica della Contea di Split e della Dalmazia
www.dalmatia.hr

Ente per la promozione turistica della città di Vis
www.tz-vis.hr