In Croazia sono conosciute più di 11500 grotte, in terraferma, sulle isole, sotto il mare, accanto a fiumi, nelle montagne … Vi sono ancora molti territori in Croazia dove non sono state svolte ricognizioni e ricerche speleologiche sistematiche.
Inoltre si suppone, a ragione, che il loro numero sia molto più alto, poiché molte di esse non hanno ingressi naturali in superficie e vengono scoperte esclusivamente svolgendo lavori edilizi. Accade così che costruendo autostrade, ponti, viadotti e gallerie, in Croazia sono state scoperte oltre mille caverne, cioè grotte delle quali non se ne conosceva l’esistenza e che non hanno un’apertura in superficie. La Croazia è al primo posto nel mondo per numero di caverne scoperte e studiate. Gli speleologi provenienti dalla Croazia occupano un posto significativamente importante nell’unione speleologica mondiale (Union Internationale de Spéleologie - UIS).
Particolari forme erosive, corrosive o stalagmitiche delle grotte (faccette, fosse di erosione, speleotemi – stalattiti, stalagmiti, stalagnati, electiti, botroidi, conoliti ecc.), specie animali endemiche (protei, particolari spugne sotterranee di acqua dolce, sanguisughe sotterranee, granchi sotterranei ecc.), significativi ritrovamenti archeologici e paleontologici – tutto questo rappresenta una cartolina dell’ambiente delle grotte, un ecosistema indipendente protetto dal sole che pullula sotto terra, e che è disponibile solamente agli speleologi.
Il sottosuolo carsico croato è pienissimo di tali grotte - oasi "di ombre carsiche secolari" che possono essere offerte agli ospiti per il loro riposo sotterraneo. Tuttavia, solo un numero relativamente piccolo di grotte, sistemate in modo particolare per potere ricevere visite, può ricevere veri turisti nei propri ambienti. Hanno sentieri, guide e illuminazione per i turisti la grotta di Gornji Cerovac e Donji Cerovac presso Gračac, la grotta Veternica sulla Medvednica, la grotta Vrelo presso Fužine (Fusine), la grotta Lokvarka presso Lokave, la grotta Vranjača presso Kotlenice ai piedi del monte Mosor sul suo lato settentrionale, le grotte di Grgos presso Samobor, la grotta Vrlovka presso Ozalj, le grotte di Barac presso Rakovica, la grotta di Samograd presso Perušić, la grotta Biserujka presso Dobrinje sull'isola di Krk (Veglia), la grotta Baredine presso Poreč (Parenzo), la grotta Mramornica (“Marmorea”) presso Brtonigla (Verteneglio) in Istria, la grotta “Feštinsko kraljevstvo“ (“Regno di Festi”) nei pressi di Žminj (Gimino) in Istria, la grotta di Đurović a Čilipi presso Dubrovnik. Rappresenta una particolare attrazione la Modra špilja (“Grotta Azzurra”) sull’isola di Biševo (Busi) che si visita esclusivamente navigando su una barca.
Alcune grotte sono caratterizzate, oltre che dalla propria bellezza, anche da ulteriori interessanti attrazioni per i turisti. Ad esempio nella grotta Veternica si possono vedere tracce e resti dell'orso delle caverne, ormai estinto, e in alcuni punti si vedono anche esempi di fossili, pipistrelli; nella grotta di Đurović sotto l'aeroporto di Dubrovnik sono esposti anche vini locali di Konavle (Canali), mentre la Grotta Azzurra sull'isola di Biševo abbonda di effetti di luce naturali (manifestazioni dell'azzurro di riflesso nell'acqua del mare), e nella grotta Baredine, unica grotta sistemata per una visita turistica in Croazia, viene esposta un proteo vivo nel suo ambiente originario....
Ufficio Turistico Croato
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