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Gorjani – Il corteo annuale di primavera della regina o “ljelja”.
La Croazia, insieme alla Cina, il Giappone e la Corea, è il paese con il maggior numero dei fenomeni culturali protetti in Europa. Nella lista dell’UNESCO del patrimonio culturale immateriale mondiale, è stato di recente inserito con gli altri sei fenomeni culturali croati, anche il corteo annuale di primavera della regina o “ljelja” di Gorjani. Gorjani è un villaggio della Slavonia orientale situato nelle vicinanze della città di Đakovo.

Il corteo di “ljelja” ha luogo in occasione della festa di Pentecoste, ed è caratterizzato da pittoreschi costumi nazionali con i copricapo alti riccamente ornati e dalle sciabole nelle mani. All’anno 1898 risale la prima testimonianza scritta di questa usanza denominata “ljelja”, che è diventata un marchio di Gorjani e dei dintorni di Đakovo. Si sa che questa usanza esisteva anche prima della testimonianza, ma non ci sono delle tracce scritte a riguardo.

Secondo la leggenda, durante la conquista turca, i turchi invasero anche Gorjani catturando tutti gli uomini del villaggio. Le loro mogli si vestirono di abiti colorati, sulla testa misero dei cappelli da uomini ornati con i fiori artificiali e con falcetti nelle mani, e così andarono davanti all’accampamento turco. I turchi, pensando che fossero venuti i fantasmi a visitarli, si misero alla fuga. In questo modo le donne di Gorjani liberarono i suoi mariti, padri e fratelli. Da allora, per la festa di Pentecoste, si vestono in quel modo per ricordare quell’evento che si è conservato fino ad oggi nella sua forma originale. L'unico cambiamento consta del fatto che ora al posto di donne vi partecipano le ragazze con la sciabole nelle mani, al posto di falcetti.

Il villaggio di Gorjani si menziona per la prima volta nei documenti scritti nel 1244. Nel 1537 i turchi conquistarono il villaggio, distrussero tutte le strutture esistenti e costruirono le nuove. Dai tempi delle conquiste turche è rimasta fino ai nostri giorni una parte della torre di un bei Jahija. Nell’anno 1837 il parroco Filipović trasformò i resti della torre in una chiesa e vi aggiunse il campanile. Oggi questa è la chiesa dell'Epifania.

Per i visitatori che decidono di conoscere la ricca tradizione e la bellezza dei costumi nazionali i padroni di casa hanno ideato un’offerta che consta della caccia di un giorno al fagiano e di un viaggio con il tiro di cavalli, e tutto questo accompagnato da una ricca offerta della cucina di Slavonia.

Ufficio turistico della Ragione di Osjek e della Baranja
www.tzosbarzup.hr

Ufficio turistico della città di Đakovo
www.tz-djakovo.hr