Il Mediterraneo com' era una volta COSÌ BELLA, COSÌ VICINA
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Quarnero

Quarnero
Il Quarnero è una regione ricca di contrasti, cominciando dal clima, dalla vegetazione, dalle diversità tra la costa, le isole ed i monti, dall'architettura e dalla cultura che nell'insieme hanno favorito lo sviluppo del turismo già 160 anni fa. Da queste parti passavano estati ed inverni i membri della dinastia Asburgo il cui nome è legato alla nascita degli esclusivi centri di villeggiatura, come Opatija (Abbazia), che nel 1844 ha visto costruire la sua prima dimora estiva: Villa Angiolina. L'Hotel Kvarner, inaugurato nel mese di marzo del 1884, era il primo albergo nella parte est dell'Adriatico. Nel 1885 i primi turisti arrivarono anche a Mali Lošinj (Lussinpiccolo). Il medico austriaco dr. Conrad Clar, che vi accompagnò suo figlio malato, fu il primo ad arrivarci. Il ragazzo guarì e la reputazione di Lošinj come stazione climatica si diffuse oltre ai confini. Mentre Sua Altezza Imperiale Francesco Giuseppe d'Austria era innamorato di Opatija, suo fratello Arciduca Giuseppe si adoperò per Crikvenica che nel 1888 ospitò la prima stazione balneare e subito dopo un albergo.

I primi abitanti del Quarnero furono i Liburni che vi hanno lasciato forti tracce, soprattutto nei collegamenti commerciali. Gli antichi marinai greci e romani hanno pure influenzato in modo particolare questa zona. L'influenza importante dei Romani è testimoniata da numerosi aspetti culturali e monumenti storici. Invece la Lapide di Bescanuova (Baščanska ploča), uno dei monumenti più importanti e più preziosi della lingua croata, rinvenuta nella metà dell’Ottocento nella chiesa di S. Lucia a Lurandvor vicino a Baška sull'isola di Krk (Veglia) e risalente al 1100, parla dell'arrivo dei Croati nel Quarnero. La scrittura presente sulla lapide appartiene allo stato transitorio, che segna il momento di passaggio del più vecchio glagolitico tondo in quello quadrato.


Le città di Quarnero


Rijeka
La cartolina turistica della città di Rijeka (Fiume), terza città croata per grandezza, è determinata dalla sua posizione geografica. L'ospite di passaggio, a prescindere del fatto se arriva in macchina oppure con il treno, in questa città si incontra per la prima volta con il mare. “Le porte” di Rijeka sono molto belle, sia da ovest che da est. L'arrivo in nave a Rijeka, senza dubbi, regala la vista più affascinante. Rijeka è il porto più importante croato e un grande centro industriale. Il patrimonio naturale e culturale, il clima mediterraneo e le zone montane più o meno vicine si integrano con la sua favorevole posizione geografica. Rijeka vanta anche numerose testimonianze storiche. La visita turistica della città inizia tradizionalmente sulla Piazza della risoluzione fiumana (Trgu Riječke rezolucije), sull’angolo sud ovest della Città vecchia fiumana. La piazza è dominata dalla facciata barocca della chiesa di San Gerolamo del monastero domenicano. La chiesa fu costruita nell'ambito del monastero agostiano come fondazione della signoria dei conti fiumani. Nel centro della piazza svetta la colonna in pietra, cosiddetto stendardac, erta nel Cinquecento in segno di ringraziamento dell'imperatore austriaco ai fiumani per la loro lotta contro i veneziani. La colonna con l'immagine di San Vito a rilievo, Santo protettore della città di Rijeka che tiene il modello della città nelle sue mani, porta la bandiera cittadina.

Tra i punti di interesse spicca il palazzo di Radio Rijeka, costruito nel 1848 come punto di ritrovo dell'elite cittadina. Una volta il palazzo era il centro della vita culturale e politica di Rijeka, mentre oggi ospita la Biblioteca pubblica e uno spazio espositivo, Mali salon, nonché la Radio Rijeka. Nella sala, che si affaccia alla piazza, è stata promossa nel 1906 la risoluzione fiumana che ha dato il nome alla piazza.

Ai turisti si consiglia di visitare la Salita del Calvario, il cimitero Kozala, la chiesa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, il castello di Trsat (Trsato), le mura cittadine, il palazzo barocco che ospitava la direzione dello zuccherificio, la chiesa cappuccina della Madonna di Lourdes e la Casa turca.

Opatija
Opatija (Abbazia), situata ai piedi del monte e del Parco Naturale dell'Učka (Monte Maggiore) rappresenta un'ottima scelta per la vacanza sia estiva che invernale. La natura splendida, i parchi, le vecchie ville austro-ungariche, le passeggiate e le spiagge la rendono un’elegante destinazione di villeggiatura la cui tradizione turistica è la più antica in tutta la Croazia. La cittadina, costruita a cavallo tra l'Ottocento ed il Novecento ha sempre mantenuto un'armonia con la natura. L'intera Opatija è un grande intreccio di splendide ville e numerosi alberghi, situati sulla riva del mare o lungo la via principale cittadina, distanti fra loro qualche minuto di piacevole passeggiata. In tutta la cittadina si respira un clima rilassante e confortevole. Tra i punti di maggior interesse, che meritano di essere visitati, c'è la chiesa di San Giacomo, eretta probabilmente intorno al 1420. Questa abbazia è importante per aver dato nome al futuro abitato. Oggi troviamo pochi resti della chiesa originale. Nel 1506 per volontà dell'abate Šimun la chiesa fu costruita, oppure ricostruita come cita l'iscrizione posta sopra il portale, mentre verso la fine del Settecento fu completamente rinnovata. Negli anni trenta del secolo scorso la chiesa ha subito notevoli ampliamenti. Nella chiesa si custodisce la copia del rilievo raffigurante la Pietà, opera del rinomato scultore croato Ivan Meštrović.

Un altro punto molto interessante è la fontana di Elios e Selena, situata nello splendido parco di Opatija di fronte all'albergo Imperial, nei paraggi della chiesa di San Giacomo. La fontana rappresenta il Sole e la Luna, personificazione dei personaggi mitologici del fratello Elios e della sorella Selena.

Sull'esempio dell'Hollywood Boulevard, dove si trovano le impronte dei personaggi dello spettacolo, ogni anno sul lungomare di Opatija si collocano otto nuove stelle in marmo in onore delle persone che hanno contribuito nella promozione della Croazia con i loro successi nel campo sportivo, scientifico, artistico e simile.

La grande chiesa dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria fa parte del più bello scorcio panoramico della riviera di Opatija. Con la bellezza dei suoi esterni e la sua forma imponente la chiesa impreziosisce la città dandole l'immagine di una destinazione turistica completa.

Dal 2007 la Villa Angiolina, più antica e forse la più bella villa di Opatija, ospita il Museo del turismo croato.

Opatija è diventata famosa anche per i suoi 12 chilometri di Lungomare la cui realizzazione iniziò nel 1885, e già nel 1911 lungo questa splendida passeggiata si poteva arrivare da Opatija a Lovran (Laurana).


Riviera di Opatija


Ičići
Ičići, pittoresca e intima cittadina litoranea, situata nella parte più bella del Quarnero dove i docili pendii dell'Učka (Monte Maggiore) scendono verso il mare, è sorta nei pressi delle stupende e famosissime cittadine di Opatija (Abbazia) e Lovran (Laurana). La spiaggia nel centro dell'abitato ha un mare così pulito da essere annoverata tra le spiagge con la "Bandiera Blu".

Lovran
Lovran (Laurana) è una cittadina di ricca e lunga storia con una tradizione centenaria nel turismo. Il nome deriva dalla pianta d'alloro (Laurus nobilis) di cui abbondano i boschetti sempreverdi a Lovran e nei suoi dintorni. La cittadina ha conservato il suo centro storico e il suo concetto urbanistico medievale. Il clima mite, la vegetazione lussureggiante e la favorevole ubicazione geografica hanno favorito il suo importante sviluppo turistico tra l'Ottocento e il Novecento quando furono costruite numerose ville e dimore.

Mošćenička Draga
Nella cittadina Mošćenička Draga (Val Santamarina) che dista 15 chilometri da Opatije, si trova una delle più belle spiagge di ghiaia dell'Adriatico. Il turismo è l'economia principale della cittadina che spicca per l'ospitalità della sua gente.

Matulji
Matulji (Matuglie), conosciuta anche come “la porta del Quarnero”, comincia il suo sviluppo frettoloso nel 1873 quando nella nuova stazione ferroviaria arrivò il primo treno proveniente da Vienna. La località favorisce il connubio tra il Golfo di Quarnero e l'entroterra montano così che gli ospiti possono godere delle serate fresche sulla costa oppure delle gite in bici e dell'alpinismo nel retroterra. La spiaggia più vicina dista meno di due chilometri.

Crikvenica
L'intera città di Crikvenica è in realtà una riviera dove si susseguono diverse località turistiche, dal punto di vista urbanistico quasi attaccate l'una all'altra: Selce, Crikvenica, Dramlje e Jadranovo. La città sorge a 35 chilometri da Rijeka (Fiume). Il dominio centenario austriaco e ungherese ha lasciato una visibile traccia mitteleuropea, soprattutto nell'architettura alberghiera. Crikvenica affascina per l'atmosfera di esclusiva eleganza che ricorda i tempi delle teste incoronate, degli arciduchi e delle baronesse. Nello stesso tempo la città richiama per le sue splendide spiagge, il mare cristallino, la rigogliosa vegetazione e l'aria salubre. Tra i punti di maggior interesse bisogna menzionare il Sentiero dei Romani lungo 15 chilometri e il Museo cittadino.

Selce
Cittadina nella pittoresca baia nei paraggi di Crikvenica è un nucleo urbano con l’architettura caratteristica di una piccola località di villeggiatura litoranea. Grazie al clima mite vi è possibile soggiornare durante tutto l'anno, perciò Selce è conosciuta anche come stazione climatica. La cittadina, i cui dintorni costieri abbondano di spiagge di ghiaia, ha mantenuto il fascino di una tipica comunità litoranea.

Dramalj
Grazie all’accessibile spiaggia e ai numerosi servizi sportivi e ricreativi, l'abitato di Dramalj è adatto specialmente alle famiglie con bambini piccoli e agli appassionati di vacanze attive, ma non è sconosciuto nemmeno ai naturisti visto che nelle sue vicinanze si trovano le bellissime spiagge per i naturisti circondate dalla natura intatta. Il posto è molto frequentato da bagnanti in cerca della tranquillità, ma anche da surfisti, velisti, sciatori sull'acqua bramosi di velocità e di movimento.

Jadranovo
Jadranovo, attraente paesino turistico che si presta bene per una vacanza tranquilla, affascina per i suoi stupendi paesaggi, la natura intatta, le numerose baie e le isolate spiagge romantiche. Il bel lungomare e l’intreccio dei sentieri nei vicini boschi sono posti ideali per passeggiate e ricreazione.

Novi Vinodolski
Nel Medio Evo la cittadina era un centro fortificato dei principi Frankopani (Frangipane), ubicato nella fertile valle viticola Vallis vinearia dove nel 1288 fu redatto il famoso Codice di Vinodol (Vinodolski zakonik), uno dei più importanti documenti del diritto consuetudinario croato. L'architettura di Novi Vinodolski è tipica dalmata, caratterizzata da facciate bianche e tetti rossi che si innalzano nel vecchio centro della città che si protende dalla riva del mare fino alla chiesa e la torre sulla collina che sovrastano la città.

La città e i suoi dintorni senza inquinamento industriale ed i boschi giganteschi nel suo entroterra sono adatti ad ogni tipo di caccia, mentre le strutture sportive e ricreative, il mare cristallino e numerose manifestazioni culturali e di svago, tra cui il Carnevale estivo internazionale, garantiscono una vacanza indimenticabile.

Senj
Senj (Segna) è una delle più antiche città dell’Alto Adriatico. È stata fondata nel periodo preromano. Compare per la prima volta nelle opere dei geografi e storici greci e romani. Il suo nome deriva dal nome Senia oppure Sen che in lingua liburnica significa il vecchio abitato. La città odierna ha la forma urbanistica medievale.

Senj è una città di storia, di diocesi, di scrittura glagolitica, di stamperia, di poesia. La bora di Senj è il suo “primo cittadino”. La città è sovrastata dalla fortezza Nehaj la cui parte minore è costruita sui resti della chiesa di San Giorgio, Santo protettore della città. La fortezza di Nehaj, costruita nel 1558 sotto la direzione di Ivan Lenković, capitano e generale dei Confini Militari croati è la più grande fortificazione dell’Adriatico. La fortezza di Nehaj ed i coraggiosi Uscocchi sono il simbolo della lotta per la libertà e della resistenza al potere straniero. La storia della città di Senj, l’uso della scrittura glagolitica, la diocesi cittadina e i scrittori di Senj hanno contribuito notevolmente alla storia, letteratura e nazionalità croata. Senj ospita il più grande e il più vecchio carnevale estivo dell’Adriatico. Possiede anche una lunga tradizione del carnevale invernale quando sotto le maschere con l’aiuto di una satira feroce si attira l’attenzione ai problemi attuali della cittadinanza locale.

Kastav
L'antica città di Kastav (Castua) si erge sulla collina che sovrasta il Quarnero. Si racconta che nessuna città da queste parti abbia una tradizione e un’identità verosimile come Kastav che nel suo passato svolgeva il ruolo di centro economico e culturale dell'Istria e del Litorale.


Le attrazioni naturali del Quarnero


1. Isola di Cres
L'isola di Cres (Cherso) era abitata già nel Paleolitico. La continuità della vita sull'isola ha lasciato ricche testimonianze storiche e culturali: da numerose rocche liburniche, resti di città antiche, chiesette paleocristiane sparse qua e là sull'isola, monasteri, resti del patrimonio urbano del periodo veneziano fino a monumenti moderni.

Nell'abitato di Beli si trova l’ecocentro Caput Insulae, il cui compito principale è la salvaguardia del grifone bianco ormai in via d'estinzione. I grifoni feriti, stremati, avvelenati oppure i giovani grifoni che cadono accidentalmente in mare durante i loro primi voli trovano rifugio e cure nel Centro di recupero di recente costruzione prima di essere messi di nuovo in libertà. L’ecocentro ha realizzato anche due mangiatoie dove durante l’anno vengono portate diverse tonnellate di cibo per sfamare i grifoni.

Lubenice sull'isola di Cres ha una storia a sé, cittadina medievale in pietra che vanta una continua storia di 4000 anni. La cittadina è arroccata sulla sommità di una rupe alta 378 metri e rappresenta la gemma dell'architettura rurale croata. Questo minuscolo paesino è conosciuto anche per la manifestazione delle Serate musicali estive che ospita nomi rinomati della musica classica.

2. I delfini del Quarnero
Si sa che i delfini sono presenti solo nel mare pulitissimo e le acque intorno alle isole di Cres e Lošinj (Lussino), popolate da circa 120 delfini “residenti” sono proprio così. Il progetto denominato “Progetto delfino dell'Adriatico” fu lanciato nel 1987 e da allora si adopera per la protezione e le ricerche scientifiche relative a questo mammifero. La manifestazione il Giorno dei delfini si tiene ogni anno dal 1993 a Veli Lošinj (Lussingrande) il primo sabato d'agosto.

3. Il mondo marino di Lošinj
Da tanto tempo il bacino intorno a Lošinj (Lussino) è conosciuto come posto ideale per immersioni. Gli abissi nascondono i relitti di navi antiche i cui siti si trovano in diverse località, vicino alle isole Susak (Sansego), Unije (Unie) e Ilovik. In questa zona marina alla profondità di 45 metri è stato rinvenuto Apoxyòmenos, antica statua bronzea raffigurante un atleta. Solo sette statue di Apoxyòmenos, antico atleta greco, sono state preservate nel mondo. La statua dell’atleta, vecchia più di 2000 anni è stata recuperata dal mare e restaurata in minimi dettagli. L’Apoxyòmenos, dopo essere stato restituito al suo antico splendore, sarà esposto permanentemente a Mali Lošinj (Lussinpiccolo) nel Palazzo Kvarner. In memoria di questa straordinaria scoperta archeologica i cittadini di Lošinj organizzano l’evento intitolato le Giornate d’Apoxyòmenos durante le quali si tengono diverse manifestazioni e si mette in risalto l’importanza della sua scoperta per l’intero patrimonio culturale croato.

4. Košljun sull'isola di Krk
Košljun è la meta obbligatoria per coloro che visitano l'isola di Krk (Veglia). La storia di quest'isolotto risale al periodo paleocristiano. Durante l'XI secolo Košljun assunse un rilevante significato storico con la fondazione dell'abbazia benedettina. Sull'isola si trova anche un museo che custodisce le collezioni preziose di oggetti appartenenti ai pescatori e contadini, di costumi tradizionali isolani, mentre la collezione zoologica e la biblioteca sono in particolar modo interessanti per i più giovani.

5. La grotta Biserujka sull'isola di Krk
L'esistenza di questa grotta, situata vicino a Rudine, che sovrasta la baia di Slivanj, è nota da più di cento anni. Nella grotta sono stati rinvenuti i resti dell’orso speleo, vecchio più di 16 mila anni. Gli interni della grotta affascinano chiunque per la sua lunghezza di 110 metri e per la grandezza del bellissimo spazio sotterraneo. La grotta è illuminata e i sentieri ed i passaggi sono accessibili a tutti.

6. Il bosco Dundo sull'isola di Rab
La più grande superficie boschiva si trova nell'area della penisola di Kalifront, la cui parte più singolare è il bosco Dundo oppure Dundovo, nel 1949 proclamato riserva speciale per la sua vegetazione boschiva. Si tratta di un raro esemplare boschivo preservato sul Mediterraneo e del più importante bosco sull'isola di Rab.

7. La passeggiata Carmen Sylve a Opatija
La passeggiata, realizzata nel 1901 fiancheggia la zona sopra Opatija passando per i boschi di alloro e i castagneti, ricchi di asparagi selvatici.

8. Kuntrep, isola di Krk
La speciale riserva ornitologica, proclamata nel 1969, si estende su una superficie di mille ettari nella zona di Baška. Questo territorio è l'habitat naturale del grifone bianco, ma spesso si possono osservare anche il biancone, il falco pellegrino, il marangone dal ciuffo, il gufo di aquila europeo, il chiurlo delle pietraie e tanti altri uccelli ancora.

9. La passeggiata “Put Dupina” a Mali Lošinj
L'isola di Lošinj (Lussino) vanta numerose passeggiate, tra cui la più conosciuta è una rete di percorsi chiamati “Put Dupina” (Stradina dei delfini) la quale circonda la parte sud dell'isola. Il nome della passeggiata deriva dal fatto che camminando lungo il sentiero è possibile spesso avvistare i delfini i quali rappresentano la più grande attrazione dell’isola di Lošinj e del suo bacino che ospita la riserva naturale di questo mammifero.

10. La grotta Vrtare Male a Dramalj
La grotta Vrtare Male è profonda circa 30 metri. All’interno è stata travata la rarissima specie del granchio/gambero decapoda, completamente bianco e senza occhi. La grotta Vrtare Male è tra i monumenti naturali croati sotto protezione.


Ente per la promozione turistica della Contea litoraneo-montana
www.kvarner.hr
 
 

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