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Le “sobes” croate lodate dal LA Times

Le “sobes” croate lodate dal LA Times
Il giornale LA Times ha di recente pubblicato un articolo nel quale si lodano le bellezze e l'ospitalità della Croazia, e soprattutto la particolarità degli alloggi privati. L'autrice Kayleigh Kulp ha visitato una bella parte della costa croata e ha scritto un reportage dettagliato con l'accento speciale sugli alloggi privati, sui piccoli alberghi a conduzione familiare, e come dice lei, sulle “sobes” (gli appartamenti in affitto). Il significato di quel termine, sconosciuto agli americani, è stato così chiarito: “le sobes, oppure gli alberghi a conduzione familiare, sono spazi in affitto all’interno delle case private, molto comuni in tutta la Croazia e in particolar modo lungo la costa Adriatica”.

Questo simpatico termine è stato subito accettato dai lettori, i quali l’hanno adottato nei commenti pubblicati dal LA Times nel descrivere le proprie esperienze vissute durante le vacanze passate nelle “sobes” croate.

“L'offerta delle sobes private è molto diffusa, e questo è forse il miglior modo di soggiornare durante la vostra visita della regione”, si legge nella parte introduttiva dell'articolo.

La giornalista le consiglia entusiasticamente come semplici, pulite e molto più convenienti rispetto alla sistemazione alberghiera. Inoltre rivela che alloggiando dai privati si potrà conoscere in modo migliore “la strepitosa bellezza della Croazia”, poiché uno vive la vita della gente locale che ce le mette tutta per rendere la vacanza dei suoi ospiti il più piacevole possibile. L'autrice loda l’alto confort, l'arredamento delle camere e degli appartamenti privati, nonché dei piccoli alberghi a conduzione familiare. La giornalista ha notato e descritto con simpatia il modo in cui vengono pubblicizzate “le sobes” nei paesini litoranei: i proprietari sventolano il cartoncino con la scritta “sobe” oppure “trebate sobu?” (ha bisogno di una camera?) dimostrandovi anche le fotografie delle loro case. Non era nemmeno seccata quando a Dubrovnik, per esempio, era circondata da numerosi affitta “sobes”.

A differenza delle camere comuni, scrive nell'articolo, le “sobes” dispongono di più spazi e generalmente sono comprensive del bagno e della cucina. A differenza dell'ostello, spiega la giornalista, le “sobes” non si dividono con gente sconosciuta. Il conforto offerto cambia da casa in casa, dal lusso con bagno e cucina fino alla cameretta semplice.

Il vantaggio dell'affitto degli appartamenti, cioè delle “sobes”, secondo l'autrice sta nella maggiore privacy poiché i turisti, per esempio, lasciando il loro alloggio non incontrano i proprietari e hanno l'assoluta libertà di muoversi intorno, e a volte, racconta l'autrice, gli ospitanti vi sorprendono con la loro gentilezza offrendovi il caffè mattutino appena fatto e i dolcetti che non vi fanno pagare.

LA Times
www.latimes.com